lunedì 7 novembre 2011

domande e pensieri insoluti

Discorsi da autobus. Oggi ho preso il "legal-bus" quindi niente politica, ma solo scambi di adempimenti, come se fossero delle figurine di paniniana memoria. Di solito, invece, non mi va così bene. 
Storicamente gli argomenti più quotati sono quelli politici. L'uomo-da-autobus è un essere socievole, ama discutere del quotidiano, dal luogo comune alle ultime notizie che, in napoletano-slang, diventano cose impronunciabili e, spesse volte, anche inenarrabili. 
Ricordo tempo fa una signora anziana ingaggiò un discorso politico con una ragazzina.
La ragazzina perse amaramente il confronto.
La signora aveva portato al suo mulino argomenti decisamente convincenti: signurì, qua nun c' sta' cchiù nient! vulit' scioperà, scioperate, ma tant' e sold' ind' è sacc n'è tenit' comm'a me!!! [signorina, qua non c'è più nulla! volete scioperare, scioperate, ma tanto i soldi nelle tasche non li avete come me!]
L'altro ieri una giovane collega di lavoro ha tirato una questione, sempre politica, con altri passeggeri sardina. Io ero attaccata addosso, credo, ad un bersagliere, che, a sua volta, tentava di non immischiarsi nella faccenda e di tenersi al signore che gli stava praticamente davanti e così via. Non c'era spazio manco per respirare, mentre la tipa addirittura, presa dal furore, si agitava, dimenando la sua borsa e producendo effetti devastanti nelle sardine vicine. 
Il bersagliere, stanco, credo più della discussione, ad un certo punto ha mosso la sua borsa (grande quanto me). L'effetto è stato un immediato silenzio e la mia più totale approvazione. Ma, purtroppo, è stato solo un attimo. La giovane collega aveva proprio il "genio in corpo" e come se nulla fosse, ha continuato. Alla fermata successiva, le sardine vicine sono uscite in blocco, alla stessa maniera di bolt allo start dei 100 mt, mentre lei decideva di continuare nel suo comizio elettorale direttamente con l'autista che, per fare spazio, aveva incautamente fatto spazio aprendo un mezzo sipario di vetro che lo tiene distante dagli animali che trasporta. Pover'uomo. In anni che uso la CTP, ebbene ho potuto assistere a cose mirabolanti.
Perle di saggezza restano scolpite nel tempo come "nella vita ci vuole calmezza!!" od anche "la calmità serve sempre!" e come non essere d'accordo del resto..
La vita da autobus è una vita dura. O se non altro una vita di teatro.

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