domenica 30 settembre 2012

Lo Smalto

Lo smalto rosso scuro non è semplicemente un mio vezzo. Adoro quasi tutte le sfumature del rosso e, tanto più vira verso la profondità o la saturazione, tanto più io mi esalto.
Il rosso non è un colore qualunque e non è neanche un colore per tutti. Con ciò non voglio dire che il rosso sia esclusiva di pochi eletti, ma che è uno dei colori più particolari che possano esistere.
E' inutile lottare contro questo colore. Per anni gli ho preferito colori più sobri e per anni ho scartato il colore must per evitare di sentirmi troppo al centro dell'attenzione. In compenso ho sempre amato lo smalto rosso.
Al liceo, gli ultimi anni, è esplosa la moda dei colori più assurdi, quelli che ora sono di quotidianità, ed io, da brava ribelle sopita, sono andata in giro con i miei bei verdi (quasi tutte le varianti anche se preferivo gli scuri e i verde bosco), viola e blu. Lasciando qui da parte la mia predilezione per uno smalto azzurro-pelo-lupo-alberto che raccattai in un negozietto di Napoli, il cui nome, sia dello smalto che del negozio, ho rimosso, non ho mai osato un rosso, ma al massimo qualche marrone mattone.
Ora che sono diventata grande, ma sempre priva di neuroni utili, ho fatto pace con il rosso, pur preferendogli spesso il nero. E' una questione di etichetta, si direbbe. E' una questione che non sopporto, quella dell'etichetta.
Così dipingo le mie unghie di rosso e di qualche sua variante, seguendo una versione rock di me che pochi conoscono, e mi vesto in modo da imporre una certa distanza.
Mica tutte le persone sono da rosso intenso.
E mica tutte sanno aver a che fare con una da rosso intenso.

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