lunedì 20 maggio 2013

soubrette e ministri straparlanti

Se, solitamente, le mie invettive restano ferme in questo blog, ancora poco noto, e che non si può mai giudicare l'altro, allora io devo svuotarmi la coscienza, esattamente come se andassi da uno strizzatore ufficiale di portafogli.
Mi è cascato l'occhio su una notizia frivola "Michelle Hunziker, invitata a cucinare in un programma televisivo, fa una gaffe e cucina una torta per i 'laureati', che devono imparare da subito che moriranno di fame".
Ehm.. aspetta.. fammi capire, perché mi sono persa qualcosa.
Allora facciamo un "attimo" di chiarezza.
Un annetto fà, un tale, viceministro del lavoro, tale Michel Martone ha dato degli "sfigati" a tutti quelli che si laureavano dopo i 28 anni, essendo lui classe 1974 già a ricoprire il ruolo di viceministro di un ministro abbastanza atecnico nello sciagurato ministero del lavoro.
Ok. Parliamone. Con calma, visto che negli anni anche altri ci hanno derisi col nome di "bamboccioni". Tecnicamente, per quanto, all'epoca della famigerata frase, rincarata dal "non esser choosy" della cotanta ministra sfascialacrimealtrui, ne avevo esatti 31. Laureata dal 2004, Avvocato iscritto in Albo dal 2008, Dottore di Ricerca in Filosofia Politica dal 2010, con varie pubblicazioni e varie cazzatelle del genere all'attivo.
Certo, io adoro la Filosofia, i Miti e, per giunta, adoro pure le Costruzioni Politiche, al punto che studio da anni questa roba, praticamente inutile per i più, tanto interessante quanto totalmente priva di senso compiuto per uno che sta in un laboratorio a cercare un vaccino salvavita e che, però, mentre sta decidendo se sia giusto o sbagliato fare o agire in un certo senso, si troverà a ricordarsi qualche principio Etico preso, guarda un po', proprio da quella materia inutile che io mi affanno a studiare.
Ok. Non guadagno. Mi pare evidente.
Lavoro come una collaboratrice di uno studio legale ed ho il mio, ma i sogni vengono prima di tutto e così mi devo accontentare. Si, mi accontento di fare l'avvocato per qualcun'altro e continuo a lavorare, praticamente come volontaria, in università.
E mi adatto. Mi adatto alle follie di un titolare e dei suoi vari bracci destri e sinistri.
E si a me choosy non lo possono proprio dire, al massimo mi possono dire "ma perchè sei ancora a napoli?" e poi magari "perchè sei in Italia?" e certamente a me è andata di lusso, perciò la mia invettiva assume un senso generale.
Ma Michel Martone, forse, una qualche ragione può pure avercela dall'alto del suo allora piedistallo. Eppure io queste ragioni non le vedo. Perché il talento NON ha età. Non ha bisogno, il talento, quello vero, di dover far in fretta.
Il Talento o c'è o non c'è.
E poi c'è la Volontà. Beppe Severgnini la chiama Tenacia. Io la chiamo Volontà.
E la Volontà è quella che la mattina ti fa alzare e mettere un piede avanti all'altro, dopo che tutti i vari capi dei tuoi miseri lavori - che non ti permetterebbero neanche di pagare mezza bolletta di casa e ti fa ringraziare il Padre Eterno che tiene in salute i tuoi genitori e le loro pensioni di professori di scuola, che non hanno mai fatto un'assenza ingiustificata e manco una che poteva esser giustificata - ti hanno fatto pure sputare quell'ultima goccia di sangue che tenevi buona per migliori tempi.
Ed è la Volontà che ti trascina a lottare per prendere un autobus, un treno, una corriera, un motorino scassato, di corsa pure se è dura, pure se hai la febbre, pure se a casa le cose non vanno, pure se la tua vita sta cadendo a pezzi.
Allora mi chiedo: il Dott. Michel Martone perché è sul piedistallo? Vorrei ricordargli, perché spero che i sei gradi di separazione esistano davvero, che un tale di nome Samuel Pufendorf diceva che una persona può pure assumere uno status particolare quale quello di un titolo [es.Chiarissimo Professore], ma per questo ciò non cambia la sua sostanza, e la sua sostanza è quella di un uomo piccolo, incapace di pietas, tratto che distingue l'uomo dall'arroganza di una bestia nerboruta.
Certo di lì a poco, schiere di veri talenti lo hanno sotterrato, anzi, semplicemente rubricato sotto la voce "un altro cretino [versione censurata] che ha bisogno di parlare per dichiarare che esiste".
A distanza di un anno, le cose non sono cambiate, al massimo si è reso evidente che il nostro Paese vive di un sistema corrotto e incancrenito fino allo spasmo, che la crisi è sistemica e, per dirla in termini un po' più duri e concreti, che non è un problema passeggero ma è proprio una cosa naturale che maturava da anni: la resa dei conti.
Sempre a distanza di un annetto, mi cade l'occhio su di una notizia frivola. "Michelle Hunziker sfotte i laureati" [tratto da http://www.dilei.it/attualita/michelle-hunziker-sfotte-i-laureati-abituatevi-alla-fame.html messo in civetta su libero.it]
E mi sono chiesta: scusatemi ma è una soubrette...! che ci stiamo raccontando?
Ecco ci stiamo raccontando la solita storia italiana dove una soubrette dal corpo mozzafiato e con quella bocca può dire quello che vuole [cit.] tanto in fondo il cervello non è collegato. Eppure, la soubrette ha trovato in Italia una sorta di Paradiso terrestre, in fondo ognuno cerca la sua America e ora deve pure pigliare per culo chi il culo se l'è fatto davvero senza doverlo mostrare su manifesti enormi? No, vi prego è troppo.
Ho capito. Il problema è davvero nel megafono che si dà a questa gente, che si sente libera di offendere a destra e a manca, vindici dei soldi guadagnati, ognuno attraverso il proprio talento, ma incapaci di riconoscere che esiste una varietà nell'umanità ben oltre il soubrettismo morale?
Certo è che sono io a prendermela tanto, basta ignorare il tutto e si campa bene.
Vero, peccato che ogni giorno ne devo ingoiare insulti da tutte le parti, politiche, sociali e varie, e ora sono satura.
Solo un'ultima cosa. Michel e Michelle... caspita.. declinazioni del nome dell'Angelo di Dio con la Spada, quello che ha combattuto niente di meno che Lucifero, cioè suo fratello in sostanza, per la Giustizia. l'Arcangelo, vindice dei mali.. Caspiterina.. se il nome di una persona è così importante.. e voi avete 'sto peso, mi spiegate ENTRAMBI che caspita dovete vendicare o vendicarvi?

2 commenti:

  1. E' un'indignazione non proprio giustificabile.
    Perchè?
    Bene, in periodo di crisi, le parrucchiere, le estetiste, le SPA, continuano a proliferare senza fine.
    In questi luoghi è possibile, anzi, è certo, che i discorsi preferiti sono quelli legati al momento economicamente infelice.
    Si comincia a rinunciare a tutto, tranne che ai valori estetici, all'apparenza, spesso civettuola.
    Una società, dove i valori che fanno la differenza sono i seni, i culi (troppo scarni), le labbra, (le unghie, sempre troppo tinte), ed a ruota segue l'abbigliamento, è chiaro che sdogana uno schianto di femmina che è Michelle Huz....(non so come si scrive).
    E la corsa è verso questi parametri genera un'insoddisfazione che non può essere colmata neanche dilapidando veri e propri patrimoni in impalcature posticce ed inguardabili.
    Allora, la tv ti dà quello che vuoi, i politici te li voti tu (non proprio tu).
    Cominciamo col cambiare, ognuno per quello che gli compete.
    Me lo auguro, di cuore.
    Se non è troppo tardi.

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  2. La mia indignazione trova giustificazione nel mio essere non più capace di tollerare discorsi che si ergono a giudizi, ogni qualvolta non prendano in considerazione alcunché di reale.
    La mia indignazione, peraltro momentanea, è basata sul fatto che io non giudico chi ritiene che con la bellezza si possa far carriera (caso della Hunziker), c'è sempre stato chi lo sosteneva. Ma mi parte l'embolo della indignazione quando una persona che ha tenuto ben in mostra il suo culo, possa giudicare chi il culo se lo fa sui libri.
    Io non giudico la vita di una soubrette, lei sceglie le luci della ribalta io quelle di un ufficio o di una biblioteca e se non trovo motivi per giudicare la sua vita, lei non deve trovarne per giudicare della mia.

    Comunque ritengo che la cosa si misuri in termini differenti e che i piani della logica di un discorso non debbano essere modificati se non per porre ulteriori indicazioni o problemi. Quello che tu sottolinei è un'indignazione differente dalla mia, qualunquista come la mia, per questo opinabile esattamente come lo è la mia.
    Il punto è che ogni individuo può scegliere di mostrare la propria persona nella veste che meglio ritiene, ma deve esserci un limite e si chiama rispetto della libertà altrui. Per questo motivo, io non ritengo sia possibile giudicare negativamente chi abbia come parametro la vita di una soubrette o di un calciatore o chi abbia einstein. Perché nessuna soubrette o saltimbanco è totalmente folle come nessun einstein è così perfettamente saggio da non essere a sua volta intollerabile.

    E per risponderti sull'ultima tua nota, il tempo è un problema solo di chi ha fretta e, pertanto, non riesce più a controllare se stesso e le sue azioni. Ognuno ha il tempo necessario per inseguire i suoi sogni attraverso i propri talenti. E ciò non lo si fà mai esclusivamente per se stessi.

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