venerdì 14 marzo 2014

paturnie e pesantezze

E anche questa settimana sta volgendo al termine. Forse. Anzi no. Domani dovrò farmi le analisi (volere del gran.dir.lup.mann. cioè mia madre) per cui niente sveglia tardi, quindi niente rilassamento.
Poi tornerò a casa e dovrò esser travolta in cazzate già prenotate della famiglia brambilla e, infine, dovrò partire per una cosa di lavoro.
Ottimo. Allora neanche questa settimana avrà termine. Sigh.
Se poi aggiungiamo e rilanciamo che il sempreverde delle rotture ha anche deciso che mi debba dar da fare per cercarmi un uomo, allora, le cose si complicano e i miei pensieri si incimurriscono.
Se qualcuno si sta domandando se sia così terribile cercare un uomo, la risposta è presto detta.
No, non è terribile, è solo una rottura di palle virtuali.
Perché in un'era di tecnologie avanzate, di avanzi di sesso virtuale e conoscenze sempre meno epidermiche, io non ho rintracciato schiere di papabili votati al ruolo di devoto ed adorante marito. Almeno non nei miei riguardi.
E non ci giurerei che le altre se la passino poi così meravigliosamente.
Di fatto, devo sottolineare che il gran.dir.lup.mann mi ha intimato lo sfratto esecutivo dalle croste della casa, pertanto.. al mio precario equilibrio ora si aggiunge, come peso specifico pesantissimo, anche quello di dover fare in modo di farmi trovare da qualcuno di valore.
Si, certo, ho deciso che cercare, dopo anni di pessima pesca e di calamita pe' strunz, ho deciso di farmi trovare.
Magari potrebbe andare meglio.
Forse.

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